Google Penguin, l'algoritmo anti spam del 2012

Per tutti quelli che hanno riscontrato un cambiamento sostanziale negli accessi, in positivo o in negativo, ebbene si... il 24 Aprile 2012 è entrato in funzione un nuovo update all'algoritmo di Google, chiamato Penguin.

Il nuovo algoritmo si prefigge di combattere la link spam sul web, fattore come si sa fondamentale per il posizionamento dei siti.

Con il nuovo Penguin, lo staff di Mountain View si propone di scovare e punire pesantemente chi abusa di scambi link, link spam, o comunque chi 'crea' backlink innaturali al proprio sito.

Precedentemente all'entrata ufficiale di Penguin, moltissimi webmaster erano già stati penalizzati per link innaturali, ed avvisati con i classici messaggi sul WMT (o GWT che dir si voglia). Peraltro, forse per una sorta di rodaggio o di filtro parziale, fra Gennaio 2012 e Aprile 2012 molti siti erano stati colpiti da una strana sorte: Perdvano le posizioni per le chiavi di ricerca principali, ma spesso e volentieri, quelle non 'spinte' forzatamente, ne guadagnavano.

Dal 24 Aprile però le penalizzazioni sono state tantissime e dure. Chi è colpito da Penguin riscontra in pratica una penalizzazione -500, finendo circa in 50° pagina, nelle serp che ne contengono a sufficienza. Le cause sono abbastanza chiare.
Il nuovo update punisce in particolar modo gli scambi link, i network link e la sovraottimizzazione.

Per chi è stato penalizzato o per chi vuole evitare che accada in futuro, ecco alcuni consigli:

  • Evitare o annullare gli scambi link, anche incrociati, in particolar modo se fatti da siti con lo stesso IP, o con classe C identica;
  • Evitare o eliminare i link dai propri siti verso uno principale, in particolar modo, come sopra, se i siti hanno lo stesso IP;
  • Evitare o correggere la sovraottimizzazione del sito, sia nei meta tag, sia nei contenuti;
  • Fate particolarmente attenzione a come è creata la struttura di navigazione interna. I link poco naturali (come ad esempio utilizzare una chiave di posizionamento come anchor text per i link verso la home, al posto della classica 'Home') fanno anch'essi scattare gli allarmi dell'algoritmo.
    In alcuni casi, la penalizzazione si è risolta solamente apportando questa modifica.

E' nostra personale opinione che Google Penguin operi in maniera similare ai filtri antispam per le email, ovvero sulla base di punteggi.
Per ogni occorrenza che l'algoritmo ritiene violi le regole, assegna un punteggio, che, se supera una certa soglia, fa scattare il filtro.
Per questo motivo, è consigliabile apportare tutte le correzioni indicate, senza far confronti con altri casi in cui magari solo alcune cose violano le regole.

Per chi ha subito le penalizzazioni del Pinguino, consigliamo caldamente di correggere tutte le possibili irregolarità e poi di fare richiesta di riconsiderazione.

Un'ultima nota.
Per la seconda volta consecutiva, Google sceglie animali bianchi e neri per il nome dell'algoritmo.
A nostro parere lo fa per riprendere il concetto di contrasto fra il bene e il male, fra il White Hat SEO ed il Black Hat SEO, ma quello che ci chiediamo è: Il prossimo algoritmo sarà una Puzzola?

Pubblicato il 10-05-2012

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